I soldatini sono molto di più che
semplici giocattoli e suscitano un
interesse sempre maggiore fra la
gente di ogni età. Ognuno trova nei
soldatini qualcosa che soddisfa il
proprio gusto personale. Il
collezionista ammira nelle figure il
particolare accurato ed il
dettaglio, l’artista li dipinge, li
modifica e li crea, il giocatore di
wargames traduce la storia sui
tavoli con gli eserciti.
La nascita del “soldatino” risale a 4000 anni fa: nelle tombe di alcuni egizi sono stati ritrovati soldatini accanto ai sepolti come se facessero da “guardie del corpo”. Nel 700 ed 800 si iniziò ad insegnare l’arte della guerra spiegando le tattiche sui tavoli con soldatini di legno. Luigi XIII di Francia ordinò una grande serie di eserciti per tale scopo e ne divenne una delle più famose collezioni antiche. Successivamente iniziarono la produzione di alcune serie in piombo: solo chi era molto ricco poteva permettersi il lusso di acquistarle. La lega col lo stagno ridusse i costi e l’interesse aumentò nella popolazione europea.
La storia dei soldatini, fra l’inizio della loro produzione commerciale e la Prima Guerra Mondiale, è anche la storia del loro sviluppo da figurine piatte di carta e di metallo a forme tridimensionali di metallo. In Italia la produzione di soldatini iniziò solo alla metà degli anni “30. Dagli anni “50” iniziarono le produzioni di pezzi unici da collezione.
Dalla metà degli anni “80” l’Italia
è una delle maggiori nazioni
produttrici pezzi in serie e kit di
singoli personaggi: nei vari
concorsi mondiali i figurinisti
Italiani son sempre pluridecorati.
Esistono riviste specializzate come
“Soldatini”, “Tuttosodatini” e “Dadi
& Piombo” dove è possibile trovare
tutte le informazioni


